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RADON 222 - la storia che non si deve raccontare.

prima e unica opera teatrale ispirata al sisma aquilano
SABATO 21 GIUGNO > ore 21.30 > TeatrO2

di Silvio Sarta e Mirta Morrone
con Silvio Sarta
musiche originali Francesco Ciancetta

E’ certo che un terremoto non si possa prevedere in assoluto; ma è altrettanto certo che qualcosa sia possibile fare. Nei mesi precedenti il sisma, il radon, gas nobile ritenuto possibile precursore di un sisma, collezionava picchi di emissione. Anche poco prima di quella mezzanotte del 6 aprile la terra aveva tremato violentemente, un allarme che rimase inascoltato. In tanti, confusi o forse frettolosamente rassicurati, rientrarono in casa. Poi, la scossa mortale delle 3 e 32.
Radon 222 racconta l’interminabile attesa di quelle poche, misteriose ore, e consegna alla Storia, attraverso il linguaggio e la suggestione del teatro, la domanda che molti abruzzesi ancora oggi si pongono: cosa si sarebbe potuto ragionevolmente fare, prima?
Allarmi inascoltati, allarmi procurati, segnali attendibili o visioni profetiche: all’epoca, sul Radon e su Giampaolo Giuliani è stato detto di tutto, ma soltanto adesso l’argomento sembra aver maturato la necessaria obiettività. E’ di questi giorni la notizia che l’INGV riconosca una certa attendibilità agli studi sul radon. Dunque anche oggi il testo di Radon 222 risulta sorprendentemente attuale e significativo.
In scena da narratore, oltre che regista, Silvio Sarta, autore del testo (insieme alla geologa e sismologa abruzzese Mirta Morrone, consulente scientifica del progetto). Radon 222 – La storia che non si deve raccontare è un racconto notturno, in cui si susseguono sensazioni, atmosfere, emozioni, ricordi e pensieri, spesso dolorosi, ma sempre lucidi, e soprattutto supportati da una seria base scientifica. Le atmosfere notturne sono rese da una musica di grande impatto emotivo e artistico, composta da Francesco Ciancetta, che va a punteggiare il monologo di Sarta, rendendo le note co-protagoniste e fortemente evocative. Struggente il brano inedito ?Ritroverò?, di Francesco Ciancetta e Edmea Marzoli.
Del racconto di Silvio Sarta, già premiato con lunghi applausi sia al Teatro Franco Parenti di Milano che a Siracusa, sono stati apprezzati l’approccio e il rigore narrativo, estranei ad ogni tentazione ideologica o strumentale. Il radon è un gas nobile, la censura no: dare spazio agli interrogativi consente di aprirsi al valore autentico della scienza, che è sempre e comunque mossa dalla voglia di conoscere.
Il sisma abruzzese, forse più dei precedenti, ha avuto grande risonanza e notevole copertura mediatica, anche per la presenza costante del Capo del Governo. Tuttavia l’entità del dramma e la composta dignità mostrata dagli aquilani nell’affrontare la catastrofe meritano senz’altro riflessioni più intime e libere da condizionamenti.

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