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UNA SPECIE DI ALASKA di Harold Pinter

Immaginate un sonno lungo ventinove anni. Immaginate una sospensione irreale, un galleggiamento mentale nel liquido amniotico di una rinascita eternamente rinviata. lmmaginate di vivere una prolungata astrazione tra le pareti trasparenti e asettiche di un non-luogo dispnoico e angusto. Uno spazio psichico, artificiale, ai margini del fluire fisico, concreto della vita reale. Solo allora vi accorgerete di trovarvi in “Una specie di Alaska”.

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