SERATA DI SOLIDARIETA’ MILITARTISTICA PER TEATRO2
venerdì 11 giugno dalle ore 20.00 in poi
Cos’è la solidarietà se non l’accostarsi numerosi a render giustizia ai sogni, quelli che ognuno di noi accarezza? Quei sogni dal basso costo, senza spreco e pieni di soddisfazione e di un valore civile attualmente disperso.
Lasciamo ai politici ed i commercianti parlare di una vaga e fumosa concretezza, che vincano pure l’appalto di una terminologia logora.
Cediamo tutto, ma non la coscienza e l’incoscienza che ci caratterizzano.
Siamo artisti, artigiani, gente che lavora con la materia, il corpo, o i colori, il gesso, o il rame. Basta l’idea incarnata nella forma, ed ecco che noi forgiamo, diventiamo, dunque siamo! Le parole, sono parte del nostro agire nell’arte, non sono l’unica caratteristica!
Partecipa con noi l’11 giugno
Partecipa con noi e molti altri
L’appello di Teatro2
è un appello
a piena voce.
Porta da noi
un po’ della tua musica,
qualcosa del tuo teatro,
due+2 passi della tua danza,
unisci musica dal vivo,
completa con immagini e colori dalle arti visive.
Partecipa alla dimostrazione della tua arte nella piccola città artistica dei Grandi Eventi!
Tecnologie e biologie a braccetto NEGLI SPAZI IN USO e FUORI USO di Sienartefice, in quel di Fontebranda.
Questa giornata si pone al centro di una battaglia in corso da molti anni, per coloro che richiedono spazi alle Istituzioni.
TeatrO2 propone attraverso una giornata di solidarietà l’opportunità di far conoscere l’immenso potenziale artistico presente in città e non solo.
Dove?
In Toscana,
in tutta Italia
in Europa: meritiamo l’attenzione spesso negata dalla stampa e dagli altri mezzi di comunicazione che avrebbero il compito di divulgare le notizie, di promuovere la cultura tutta, e non di farsi solo lustro con i ben noti Grandi Eventi d’ogni dove.
Leggi sul nostro sito la documentazione sull’operato di TeatrO2 e sulla raccolta firme ancora in corso.
Vieni pure a trovarci per un sopralluogo, mandaci la tua proposta.
APPELLO!
Compagnia, Teatro, Scuola, Associazione: a Siena, TEATRO2 è un’officina delle arti libera e aperta, uno spazio protetto in cui fare e vedere teatro, luogo di formazione unico e speciale e storico sodalizio culturale, che ora rischia di vedere vanificato un impegno lungo quindici anni.
Dopo aver gestito gli spazi del Piccolo Teatro, e dopo un periodo in Corte dei Miracoli e in altre sedi cittadine, da cinque anni la nostra attività ha trovato casa nei locali di Sienartefice, in un ex ufficio affittato e trasformato a proprie spese in spazio adeguato. Dopo la richiesta esorbitante del canone di locazione, e dopo la necessaria autoriduzione, la Fontebranda srl, concessionaria degli immobili per conto del Comune (che ne è proprietario), ha avviato un’azione legale per ottenere lo sgombero della nostra associazione. Una decisione quasi paradossale, se si considera che lo stesso Comune di Siena, già da tempo, ha concesso a TEATRO2 la residenza artistica.
A pochi giorni dall’importante rassegna teatrale Punti in movimento, che rischia di essere il nostro ultimo progetto realizzato, stiamo predisponendo una serie di iniziative per salvare uno spazio fondamentale per la città, che negli anni ha saputo rispondere alle richieste formative e teatrali dei tanti, giovani e non, che lo hanno frequentato.
TEATRO2 conduce questa battaglia non in nome e per conto di se stessa, ma nel segno di obiettivi culturali comuni, come testimoniano la mobilitazione e la nutrita raccolta di firme avviata a sostegno della nostra permanenza sul territorio.
L’appello, già sottoscritto da altre associazioni, da personaggi della cultura e da semplici cittadini, punta alla concessione di vecchi e/o nuovi spazi, idonei ad ospitare le molteplici attività laboratoriali e di produzione artistica dell’unica scuola di teatro di Siena.
TeatrO2 non chiede sovvenzioni, ma la possibilità di continuare ad esistere e a crescere insieme alla città.
Per questo invita tutti coloro che hanno a cuore la sopravvivenza di percorsi culturali e artistici come il nostro a sostenere questa battaglia, sottoscrivendo la raccolta di firme già avviata o con altre iniziative di supporto ritenute opportune.
COME SOSTENERE TEATRO2
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L’energia che si produce lavorando è più importante di qualsiasi altra cosa. Fare quindi in modo che niente ci impedisca di essere attivi, anche nelle condizioni più precarie, piuttosto che perdere tempo nel cercare condizioni più favorevoli che potrebbero anche non presentarsi.
In fin dei conti, lavoro chiama lavoro.
Peter Brook
Albert Camus, 1955
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